Altro che contabile con la cravatta, ho mollato tutto per fare mozzarelle…

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ENRICO CARRETTA, DOPO ESSERSI LAUREATO ALLA BOCCONI E AVER TROVATO LAVORO, SI E’ LICENZIATO

E’ il 1994 ed Enrico arriva a Milano dalla Basilicata per frequentare l’Università: la Bocconi, economia con indirizzo pubblica amministrazione. Studia, si impegna e ottiene buoni risultati. Tutto sembra andare come previsto. La sua vita procede come quella dei suoi compagni di studi. Ma Enrico ha una passione : la mozzarella. “A Milano non c’è la mozzarella buona come quella di casa mia” racconta Enrico Carretta, 35 anni, originario di Lavello, in provincia di Potenza. “Così, quando proprio non ne potevo più chiedevo a mio padre, che viaggiava molto per lavoro e spesso capitava a Milano, di portarmi la “nostra” mozzarella. Quella fatta dai caseifici della Basilicata”.

“Facevo mozzarella party in collegio”
Ma quella bontà non piaceva solo ad Enrico. “D’altronde mozzarelle, burrate, e ricotte così mica passano inosservate”, tanto che i colleghi dell’università non si facevano pregare se li invitava ad assaggiare queste prelibatezze del Sud. “Allora cominciai ad unire il buon gusto al dilettevole, organizzando “mozzarella party” in collegio.Durante una di queste serate, mio padre, vedendo quanta gente partecipava, mi propose di mettere in piedi un caseificio a Milano”.

Scritto da: Elena Inversetti – (Aprile 2011)
Fonte: “Vero” – Settimanale di attualità – LINK ALL’ARTICOLO COMPLETO

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